Recensioni ristoranti

Il gourmet PignOlio a Orta San Giulio

Dopo la prima puntata in cui abbiamo condiviso con voi la nostra delusione per un ottimo ristorante, ma con un olio scadente, siamo ora felici di segnalarvi un ottimo olio extra vergine di oliva che accompagna le portate al Café des Arts, nello splendido borgo antico di Orta San Giulio, in riva all’omonimo lago.

Abbiamo pranzato nel cortile esterno, sotto una pioggia di ombrelli aperti e sedie magiche cascanti dal soffitto, su un tavolino in ferro battuto e sedie in legno sontuose, il tutto accompagnato da un’atmosfera bohemian.

Abbiamo preso un tagliere di salumi e formaggi tipici con un insalata all’italiana e incredibile, in questo ristorante che in realtà forse è meglio definire un wine bar con cucina, ci hanno portato un olio fresco e profumatissimo a condimento! Si tratta di un olio estratto dalle cultivar Cesaruola, Nocellara del Belice e Biancolilla, con i sentori di pomodoro tipici di quelle zone. Di solito nei ristoranti si vedono bottiglie riempite fino all’orlo ed etichette unte, segnale di un rabbocco quotidiano, ma non in questo caso!

Ve lo consigliamo per uno spuntino veloce, senza rinunciare però alle materie prime di qualità, come l’olio extra vergine di oliva!

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 Il Gourmet PignOlio Orta San Giulio

 

Il Gourmet PignOlio a Milano

In quanto affezionati all’olio buono nella vostra credenza avete sicuramente una bella bottiglia di olio extravergine di qualità, magari comprato direttamente dal produttore, o marchiato DOP, insomma che quando lo aprite sentite quel bel profumo di fresco fruttato. E lo usate generosamente su ogni piatto, felici di combinare il buon cibo con il buon olio. Sicuri che sulla vostra tavola la cucina mediterranea  è celebrata!

E poi vi capita di uscire a cena…scegliete quel ristorantino dopo le tante raccomandazioni di amici e conoscenti, “Vai li che si mangia bene”, o dopo aver verificato tutte o quasi le recensioni su TripAdvisor, o semplicemente perché vi ispira (ormai avete fiuto per i ristoranti buoni). Già all’antipasto capite subito di avere scelto bene, se non fosse per quell’ “Oliaccio” che vi portano quando chiedete un filo di olio.

Ci è successo sabato sera, in un bel ristorante toscano a Milano, dove all’arrivo della Ribollita ne ho pregustato il sapore immaginandola irrorata con un filo di olio toscano. Ahimé ho dovuto gustarla senza, per non rovinarla, perché quando ho chiesto l’olio mi hanno portato una bottiglia di olio scadente, dal sapore rancido.

Ma noi ci chiediamo: come è possibile che in ristoranti pluristellati e rinomati troviamo l’olio scadente ?? Come è possibile che il cuoco accompagni quei piatti con un olio rancido che non userei nemmeno per lucidarmi i capelli??

E voi che ne pensate? Diteci la vostra!

Il Gourmet PignoOlio 2

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