Vellutata zucca, carote e zenzero con olio Sciauro di Sicilia

Per affrontare i giorni “post Natale”, che si sono distinti anche quest’anno da lunghe abbuffate, ho pensato ad un piatto leggero, ma gustoso, che ho provato per caso in Austria, dove le zuppe animano i menu di tutte le tavole!

Si tratta di una vellutata con zucca, carota e zenzero e quest’ultimo le conferisce un sapore fresco e lievemente pungente che si sposa perfettamente con gli altri ingredienti.

Vellutata zucca, carote e zenzero

Vellutata zucca, carote e zenzero

Ingredienti per 4 persone:

400 grammi di zucca

4 carote medie

2 cipolle rosse

2 centimetri di radice di zenzero

brodo vegetale

qualche seme di zucca per guarnire

olio extravergine di oliva Sciauro di Sicilia o dal sapore fruttato medio

Sbucciate zucca, carote e cipolle. Riducete tutta la verdura in piccoli pezzi che passerete in padella per una leggera scottata con l’olio. Dopo due minuti aggiungete la radice di zenzero pelata e grattugiata e coprite il tutto con il brodo vegetale fino a che non si assorbe.

Una volta che le verdure sono morbide, passatele al frullatore per ottenere un composto omogeneo…una bella vellutata appunto.

Potete guarnire con semi di zucca e gustarla con un filo di olio extravergine di oliva Sciauro, come abbiamo fatto noi.  In alternativa potete consumarla anche con un cucchiaio di caprino fresco e crostini di pane. La prima versione è quella più leggera.

Buon appetito e fatemi sapere se vi è piaciuta!

Il Gourmet PignOlio

In quanto affezionati all’olio buono,nella vostra credenza avete sicuramente una bella bottiglia di olio extravergine di qualità, magari comprato direttamente dal produttore, o marchiato DOP, insomma che quando lo aprite sentite quel bel profumo di fresco fruttato. E lo usate generosamente su ogni piatto, felici di combinare il buon cibo con il buon olio. Sicuri che sulla vostra tavola la cucina mediterranea  è celebrata!

E poi vi capita di uscire a cena…scegliete quel ristorante dopo le tante raccomandazioni di amici e conoscenti, “Vai li che si mangia bene”, o dopo aver verificato tutte o quasi le recensioni su TripAdvisor, o semplicemente perché vi ispira (ormai avete fiuto per i ristoranti buoni). Già all’antipasto capite subito di avere scelto bene, se non fosse per quell’ “Oliaccio” che vi portano quando chiedete un filo di olio.

Ci è successo sabato sera, in un bel ristorante toscano a Milano, dove all’arrivo della Ribollita ne ho pregustato il sapore immaginandola irrorata con un filo di olio toscano. Ahimé ho dovuto gustarla senza, per non rovinarla, perché quando ho chiesto l’olio mi hanno portato una bottiglia di olio scadente, dal sapore rancido.

Ma noi ci chiediamo: come è possibile che in ristoranti pluristellati e rinomati troviamo l’olio scadente ?? Come è possibile che il cuoco accompagni quei piatti con un olio rancido che non userei nemmeno per lucidarmi i capelli??

E voi che ne pensate? Diteci la vostra!

Il Gourmet PignoOlio 2

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